Maritozzi soffici all’arancia

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Capita anche voi di vedere una fotografia e di “innamorarvi” immediatamente di quella ricetta? A me, purtroppo, capita spessissimo!
Scrivo purtroppo perché poi diventa come un chiodo fisso: devorifarladevorifarladevorifarla…
E’ così è stato quando ho visto la foto dei maritozzi della mia amica Claudia mi sono detta: devorifarlidevorifarlidevorifarli… e alla fine li ho fatti!
Ahimè quando ero ormai pronta per cominciare si era già fatta notte, quindi non avrei potuto chiamare Claudia per chiederle la sua ricetta dunque mi sono affidata al mio blog di riferimento quando faccio dei lievitati quello della cara Paoletta. Perdendomi tra le varie ricette, una più belle dell’altra, ho trovato questa versione all’arancia che è stata studiata e messa a punto da Adriano Continisio.
I maritozzi sono venuti perfetti! Se seguirete scrupolosamente tutti i passaggi, che sono a prova di un’impedita come me, senza omettere nessun ingrediente, avrete delle soffici nuvole al profumo di arancia pronte per essere farciti con della candida panna montata.

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Ricetta e procedimento sono di Adriano Continisio l’unica modifica che ho fatto è stata quella di sostituire 1 cucchiaino di malto con uno di miele

Ingredienti:
450gr farina w 300
50gr farina di riso
200gr acqua
90gr zucchero
1 cucchiaio miele
1 uovo + 1 tuorlo
8gr lievito fresco
8gr sale
1 cucchiaino miele (non è una ripetizione)
60gr burro
40gr olio di arachide
zeste di 1 arancia grattugiate

albume e sciroppo di zucchero per pennellare

Procedimento:
Portiamo quasi a bollore l’acqua con metà delle zeste e riscaldiamo l’olio con l’altra metà.
Sciogliamo il lievito ed il malto nell’acqua intiepidita (che avremo riportato a 200gr), uniamo 200gr di farina e lasciamo gonfiare a temp. ambiente (ca 1 ora). Misceliamo il resto della farina con quella di riso.
Uniamo metà della farina e dello zucchero ed avviamo la macchina a vel. 1, all’assorbimento uniamo l’uovo con il resto dello zucchero e della farina, facciamo andare per qualche giro, poi inseriamo il tuorlo con il miele ed il sale, aumentiamo la vel. a 1,5 ed incordiamo.
Aggiungiamo il burro morbido in due volte e, quando avremo ottenuto una buona incordatura, uniamo l’olio a filo, fermandoci di tanto in tanto per evitare che l’impasto si smolli.
 Copriamo e poniamo a 26° fino al raddoppio (ca. 2 ore)
 Per l’impasto a mano rifarsi al procedimento del pandolce alle pere, lasciando l’olio per ultimo, ad impasto già incordato.
Rovesciamo sulla spianatoia infarinata e diamo le pieghe del tipo 2, arrotondiamo e copriamo a campana.
(a questo punto, volendo, possiamo trasferire l’impasto in frigo a 4° fino al giorno successivo) ecco, io ho fatto così, penso ne guadagni eccome!
Dopo 30’ porzioniamo in pezzi da 80gr ed avvolgiamo a palla stretto.
Dopo 15’ capovolgiamo le sfere e riavvolgiamo a filoncino, stringendo bene.
Copriamo con pellicola e mettiamo a lievitare a 28° (ca 1 ora)
Pennelliamo con albume ed inforniamo a 180° per 12’ o fino a cottura.
Appena fuori dal forno lucidiamo con sciroppo di zucchero a 30°C  (75 gr di zucchero portati a bollore con 50 gr di acqua e raffreddati)
Farciteli con la panna fresca montata rigorosamente SENZA zucchero 🙂

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Comments

  1. says

    Con questi mi dichiaro colpita e affondata! Sono bellissimi e saranno anche buonissimi! Non ho il tempo adesso ma appena lo trovo giuro che li faccio anche io!

    • says

      felice di averti colpita al cuore <3
      in genere io mi dedico nel weekend a fare qualche lievitato così che durante la settimana possiamo raccogliere i frutti del duro lavoro 😉
      baci

  2. says

    mi ero promessa di venire a lasciare un commento sul blog ed eccomi qua.
    Felice me del fatto che tu sia stata colpita così tanto da una mia foto, in genere sono io che mi innamoro delle tue. Ormai i maritozzi sono diventati una richiesta giornaliera da parte der mi marito…..ma ora voglio provare anche questa versione con la panna. p.s. fino alle 12 sappi che puoi chiamarmi tranquillamente eheheh <3

  3. says

    Ecco, ora sono io che mi ripeto ‘devo rifarli devo rifarli devo rifarli!!!’
    Sono bellissimi, davvero, delle nuvole sofficissime in cui mi tufferei subito!
    Complimenti davvero 🙂

  4. says

    Da quanto tempo diciamo di fare i maritozzi alla panna non lo so più, forse non eravamo neanche nate ^^ Poi li rivediamo con una farcitura che fa invidia al Monte bianco dei bei vecchi tempi, quando l’inverno era una stagione e non un hashtag, e ricadiamo nel loop “no vabé tocca falli”!! Chiara sono belli ma belli, perfetti, lucidi, generosi, da paura! L’unica cosa che un po’intimorisce è il controllo della temperatura…bisogna essere pignoli?? Perché sennò qui passano altri 5 anni…e ora mi vado a bere un po’ di tè alla torta di mele ma senza maritozzo, sob! Buon pomeriggio Smackkkkkk

    • Chiara Caruso says

      grazie ragazze!
      per quanto riguarda la temperatura non dovete essere pignole da termometro ma cercate di avvicinarvi a le temperature richieste per avere un risultato a prova di bomba 😉
      un abbraccio <3

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